Calcolo della pensione: guida 2017

I criteri del calcolo della pensione

Notoriamente il calcolo della pensione viene determinato da svariati fattori, con numerose variabili riferite principalmente alla dinamica retributiva, alla speranza di vita e all'andamento dell'economia. Le norme, come previsto dalla Legge Fornero del 2011, prevedono due sistemi: misto e contributivo. Il metodo misto segue due vie differenti:
- retributiva per chi, alla data del 31 dicembre 1995, vanta almeno 18 anni di contributi, applicati dal 2012;
- mista riferita alla riforma Dini del 1995 e riferita a coloro che hanno iniziato la propria attività lavorativa prima del 1995 senza raggiungere i 18 anni di contribuzione.
Il sistema retributivo contiene diverse variabili ma permette di fare un calcolo preciso, mentre per il sistema misto si incontrano molte difficoltà. Determinare la somma che si andrà a percepire dipende dall'età in cui si esce dal mondo del lavoro. Al crescere del dato anagrafico aumenta la pensione percepita.

I software online

Il calcolo della pensione lo puoi fare su internet grazie a programmi informatici appositi presenti su svariati siti, tra cui quello de Il Sole 24 Ore: epheso.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/PrevIntLightSole24Ore/EphEasyPens_Sole24Ore.aspx?ID=Sole24Ore, oppure leggere la guida di Marco Germanò di prestitimag.it sull'argomento "calcolo della pensione", da cui sono presenti parte delle informazioni sottostanti.

Se vuoi sapere con anticipo l'importo che riceverai mensilmente da parte dell'ente pensionistico puoi usufruire dei software su internet. Ti basta inserire alcuni dati sulla tua situazione e otterrai l'importo. Devi però considerare che è possibile eseguire i conti solamente per la generalità dei lavoratori e gli autonomi iscritti al sistema previdenziale pubblico. Le situazioni specifiche vanno necessariamente trattati caso per caso e con l'applicazione di formule più complesse. I risultati forniti sono approssimativi, ma danno l'ordine di grandezza della pensione. I software sono programmati ovviamente per chi esce dal lavoro a partire dal 2016 e vengono adeguati periodicamente, al variare dei requisiti stabiliti dalle riforme.

Come si procede?

Il calcolo della pensione online ti porta a conoscere indicativamente l'importo, sia lordo che netto, della cifra da percepire e se sei un lavoratore interessato a esercitare l'opzione del sistema contributivo. Inoltre puoi conoscere gli effetti sul reddito da pensione del lavoro a tempo parziale svolto negli ultimi anni senza agevolazioni, il conto relativo al bonus di inabilità e alle variazioni. Devi digitare la somma lorda dell'ultimo stipendio mensile percepito o del reddito dell'ultimo mese come autonomo, la data in cui hai cessato il rapporto lavorativo, la data in cui sei ufficialmente diventato pensionato e la data in cui hai iniziato il rapporto assicurativo. Grazie a un algoritmo specifico puoi verificare l'andamento della pensione con il sistema contributivo. Verrà ricostruito il tuo trascorso occupazionale, così da evitare che tu debba inserire altre informazioni riferite ai vari anni in cui hai lavorato.

Quando puoi andare in pensione?

Per svolgere al meglio il calcolo della pensione può risultare utile adoperare un altro software presente su internet. Si tratta di uno strumento pensato per fornire dati a chi è in servizio e vuole sapere quale possa essere il momento migliore per lasciare il mondo del lavoro. Si ottiene il dato dell'ammontare della pensione in riferimento all'anzianità, ma il tutto avviene con la considerazione della legge di bilancio del 2017. Infatti dal 1 maggio 2017 entreranno in vigore nuove regole.

Chi si trova in condizioni di difficoltà può ritirarsi anticipatamente. Vale per i disoccupati, gli invalidi e i familiari che li assistono, gli addetti impegnati in mansione gravose. Il sistema si chiama Ape agevolato e se ne può usufruire una volta raggiunta l'età di 63 anni, a patto che si siano maturati almeno 30 o 36 anni di contribuzione. Si devono raggiungere i 41 anni di contributi se si ha un periodo di lavoro effettivamente svolto per 12 mesi prima del compimento dei 19 anni di età.

L'Ape volontario

Dai sistemi di calcolo della pensione si determinano le somme da percepire anche in relazione all'Ape volontaria. I lavoratori dei settori pubblico e privato, così come gli autonomi, possono decidere di anticipare il pensionamento chiedendo un prestito alle banche. La restituzione avverrà nei 20 anni successivi all'inizio di percezione della pensione, ovvero con l'acquisizione della pensione di vecchiaia si inizia a ripagare la somma ottenuta prima del diritto alla percezione della prestazione pensionistica.

Dal 2017 la pensione di vecchiaia si prende con 66 anni e 7 mesi di età, mentre le donne del settore privato possono usufruirne dai 65 anni e 7 mesi di età e le autonome dai 66 anni e 1 mese di età. In termini contributivi continua a fare fede il raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di versamenti per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Dal 2017 i versamenti effettuati verso enti differenti possono essere uniti, con un apposito cumulo dei periodi assicurativi. Non perderai neppure un mese e avrai modo di beneficiare di tutti i contributi, compresi quelli pagati alle casse professionali, conseguendo più facilmente l'anticipo della pensione. A seconda della tua situazione fare un calcolo preventivo ti aiuta a prendere una decisione consapevolmente.

Altre novità previdenziali

Per una completezza di informazione è bene che tu conosca tutti i cambiamenti, così da saperti regolare. La legge ha abrogato le finestre mobili per i lavori usuranti e ha permesso alle donne di usufruire dell'opzione che hanno raggiunto, alla data del 31 dicembre 2015, i 57 anni di età con 35 anni di contributi. Infine la pensione anticipata non può essere utilizzata prima del 62° anno di età.

La pensione e l'inflazione

Le prestazioni dell'Inps tengono conto degli indici Istat per adeguare le pensioni all'aumento della vita. I programmi informatici per il calcolo della pensione mediamente considerano: l'inflazione al 2%, attesa per i prossimi anni; la crescita del prodotto interno lordo dell'1,5% e lo sconto delle riduzioni attese sul calcolo contributivo per l'aumento della durata della vita. Si tratta di fattori importanti di cui bisogna tenere conto per conoscere l'ammontare percepito. Sono piccole variazioni che intervengono normalmente con il passare degli anni.