Cavitazione per una pelle più bella

Cosa si intende per cavitazione

Anzitutto, per cavitazione si intende una particolare tipologia di fenomeno consistente nella sintesi costante di microscopiche bolle composte di vapore all'intero di un qualsiasi fluido.

In alcuni casi, il processo di cavitazione viene sfruttato al fine di trarne vantaggi. Tra questi casi compare l'ambito militare, con i siluri che fanno impiego di questo processo per migliorare le prestazioni ad aumentare la velocità.

Altro ambito nel quale, soprattutto di recente, si fa un fruttuoso utilizzo della cavitazione è la disciplina medica. In seguito vediamo come.

La cavitazione in medicina.

Con particolare riguardo alla medicina, la cavitazione viene utilizzata in un numero considerevole di sotto categorie e di ambiti. In medicina estetica essa è, di fatto, la principale alternativa alla mesoterapia.

Tra questi spicca il trattamento dei calcoli renali, la cui cura prevede la loro frantumazione. Nonostante ciò, terreno di impiego principale della cavitazione è anche e soprattutto la medicina estetica, dove tale fenomeno svolge un ruolo cruciale nella eliminazione di fastidiosi inestetismi di origine cutanea, come cellulite e pelle a buccia di arancia. In codesto caso, la cavitazione viene a sua volta generata da ultrasuoni propagati da sofisticate attrezzature. Basse frequenze emanano infatti ultrasuoni la cui azione provoca cambiamenti di temperatura e di pressione nel liquido interstiziale situato tra le cellule di adipe. Variazioni, queste ultime, che rendono possibili la sintesi delle bolle di vapore accennate in precedenza. L'implosione di queste bolle di minuscole dimensioni determinano la rottura delle membrane delle cellule adipose, con susseguente uscita di lipidi contenuti all'interno. Codeste scorie vengono infine drenate dal sistema linfatico dell'organismo ed infine smaltite dal fegato.

Un processo, questo, non dissimile a quello che avviene durante la normale e quotidiana alimentazione.

Perché fare la cavitazione?

In un mondo che presta sempre maggiore attenzione ad una apparenza che sia priva di sgradevoli inestetismi, la cavitazione rappresenta senza ombra di dubbio alcuna una delle migliori soluzioni possibili. Questo perché, prima di ogni cosa, si tratta di una operazione di matrice assolutamente non invasiva, e che quindi permette al paziente di ricominciare sin da subito ciò che svolge tutti i giorni. Unica accortezza da seguire alla lettera è una adeguata idratazione mediante l'assunzione di molta acqua.

Idratazione da abbinare ad una corretta ed equilibrata alimentazione. Altro elemento da non trascurare è il fatto che la cavitazione, essendo non invasiva, è completamente indolore e basa la sua efficacia su forti e solide fondamenta scientifiche.

Rispondendo poi agli scettici, si può tranquillamente confermare e comprovare la sua efficacia. Cosa buona e giusta è premettere una cosa. Una singola seduta non è sufficiente ad ottenere alcun risultato visibile. Se si desidera osservare i progressi fatti, è inevitabile un intero ciclo, composto tra le otto e le dieci sedute, con la frequenza di una a settimana. Non presentando particolari e significative controindicazioni, la ricomparsa di cellulite o di pelle a buccia di arancia rende possibile la ripetizione dei cicli di cavitazione.