Quanto si può guadagnare con il Forex?

Quando si parla di come fare soldi nel trading online occorre fare una differenziazione se operare nel mercato valutario, nei mercati azionari oppure nelle commodity.

Investendo nel mercato della valute, il trader deve considerare che i risultati attesi sono proporzionali al rischio ma anche all'impegno di tempo e di lavoro per curare l'investimento, operare nel mercato Forex equivale quindi, a gestire un'attività commerciale.

Tra i punti di forza del Forex primeggia quello di poter conseguire un elevato ricavo, anche con un discreto investimento, basta rispettare regole ben definite ed andare a sfruttare i servizi offerti dai broker, come i sistemi di trading mirror, o i bonus e le promozioni in denaro.

I broker traggono profitto dal guadagno del cliente, ricavano soldi a seconda del numero di gratuite operazioni eseguite sulla piattaforma. Per questo motivo, il mercato dei broker è piuttosto agguerrito, cercano di offrire i migliori servizi e conseguire quanti più clienti.

Nel Forex trading non conviene cominciare con investimenti eccessivamente bassi, questo si rivela un fallimento, perché una posizione da 1000 euro è l'ideale per poter iniziare.

Esperienza e confronto di chi ce l'ha fatta, è fondamentale per conseguire guadagni con il trading online.

E ‘bene precisare che non tutti i soldi che si conseguono con il trading online confluiscono nelle tasche dei trader, perchè sui profitti vengono applicate alcune tasse, a seconda delle caratteristiche delle piattaforme e delle opzioni usate.

Anche se in Italia il livello di tasse è elevato, per il trading, le tasse non sono poi così alte, la percentuale è pari al 20%, vale a dire 1/5 dei profitti, questa aliquota non cambia in relazione al reddito né al guadagno, resta difatti sempre fissa, cambia soltanto l'aspetto burocratico.

Pratici consigli

Lo stato italiano non può controllare i guadagni fatti con i broker, soprattutto se sono all'estero, i guadagni, potrebbero pertanto a condurre il trader ad un investimento in beni immobili e così potrebbero generarsi controlli per la costatazione dell’origine del denaro. È bene quindi, pagare le tasse che in realtà non sono alte.

Le tasse sui profitti del trading possono essere pagate a seconda del tipo di inquadramento giuridico della piattaforma su cui si opera. Qualora il broker usato viene riconosciuto dallo Stato italiano quale sostituta d'imposta, sarà suo obiettivo sottrarre il dovuto dal conto di trading e poterlo versare all'Agenzia delle Entrate.

Se la piattaforma di trading non è riconosciuta dallo Stato italiano come sostituta d'imposta, dovrà essere il trader ad occuparsi del calcolo e del pagamento della tassa.